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LA MIA VITA LA DEDICO A MIO FRATELLO GIOVANNI SEMPRE NEL MIO CUORE

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Non sono gli Esercizi che fanno migliorare un giocatore, sono i Giocatori che fanno migliorare un Esercizio. RL

mercoledì 17 ottobre 2012

ASSOCIAZIONE ALLENATORI PIEMONTE


E’ nata l’ASSOCIAZIONE ALLENATORI PIEMONTE per contribuire fattivamente e con modalità del tutto nuove alla crescita, alla formazione ed all’aggiornamento  ed al miglioramento delle condizioni professionali della categoria nonché per intensificarne  il senso di appartenenza e lo spirito  di  “ SQUADRA”, attraverso il perseguimento di mirati e qualificati obiettivi. Ne elenchiamo solo alcuni:

-          Abolizione dei corsi speciali e ad invito;

-          Introduzione del principio del concorso per titoli ed esami per l’accesso ai corsi;

-          Incremento della quota spettante agli allenatori operanti nei dilettanti nell’accesso al corso di seconda categoria elevando la soglia al 50%;

domenica 14 ottobre 2012

TORNEO DI ROSTA: LE VINCITRICI

Si è concluso il Torneo di Rosta, la migliore competizione di tutte a livello Scuola Calcio, nella categoria 2000 l'ha spuntata il Torino che in finale ha battuto il Napoli. Nella categoria 2001 l'Udinese ha battuto il Bologna ai calci di rigore per 7 a 2, mentre nella categoria 2002 la Juventus ha battuto l'Udinese per 1 a 0.
Nei 2003 ancora Juve Udinese in finale, vincono i bianconeri di Torino per 3 a 2.
Nei pulcini 2004 i tedeschi del Borussia Dortmund battono il Milan per 2 a 0, chiude la categoria 2005 dove alza la coppa più grande il Cbs che batte la Mappanese per 4 a 1.

2000: TORINO - NAPOLI 1 a 0
2001: UDINESE - BOLOGNA 7 a 6 dcr
2002: JUVENTUS - UDINESE 1 a 0
2003: JUVENTUS - UDINESE 3 a 2
2004: BORUSSIA D. - MILAN 2 a 0
2005: CBS - MAPPANESE 5 a 1

BRANDIZZO: TERZO POSTO AL TORNEO LA ZUCCA


CLICCA QUI PER LEGGERE: Si conclude con un buon terzo posto il torneo di casa della Zucca, nel pomeriggio la finale per il terzo e quarto posto ha regalato emozi...

lunedì 8 ottobre 2012

TORNEO LA ZUCCA: FINALE REAL CANAVESE - IVREA

Saranno le 2 squadre del Canavese a contendersi il Torneo Zucca organizzato dall'Asd Brandizzo. La finalina per il terzo e quarto posto vedrà di fronte Brandizzo e Montaltese.

Il risultato maturato in semifinale contro il Real Canavese è lo specchio di una giornata nata male e finita peggio: mi ritengo molto soddisfatto dei ragazzi che ho a disposizione e nell'arco della stagione dimostreremo i reali valori di questa squadra.
In questo torneo abbiamo pagato a caro prezzo un terreno di gioco a limite della praticabilità, e per una squadra poco fisica ma molto tecnica come la mia giocare a calcio diventa difficile.
Sono convinto che lavorando sodo in allenamento si può solo migliorare, del resto è una squadra nuova e deve ancora assemblarsi. 
Certo, dispiace non aver vinto questo torneo, ma il calcio insegna che niente è scontato, ed anche le grandi favorite a volte fanno cilecca.
La stagione però è solo agli inizi, e noi saremo pronti a dare battaglia già dalla prossima partita.
Lo stato d'animo è quello di un leone, Re della Savana, aggressivo e feroce, pronto ad imporre il suo dominio, consapevole di essere il numero 1, sempre.



giovedì 27 settembre 2012

DIFENDERE A ZONA SENZA SAPER MARCARE

Immerso nel mondo del pallone e girando per i campi ho potuto constatare che molte squadre del settore giovanile giocano a zona, cioè marcano i propri avversari che entrano nella propria zona di competenza. Premetto che la difesa a zona è un punto di arrivo, il fine di un percorso che però deve per forza di cose cominciare con il marcamento a uomo. Non è concepibile difendere a zona senza saper marcare.
Può sembrare un paradosso ma in realtà non lo è affatto, ormai in giro ci sono poche squadre che fanno marcare a uomo gli attaccanti avversari, e questo nel Settore Giovanile è un limite non un pregio. Secondo il mio parere bisogna insegnare ai ragazzi a saper marcare: Marcare a uomo significa prendere in consegna un giocatore della squadra avversaria.
Più l'avversario si avvicina alla nostra porta (o alla palla) e più la marcatura dovrà essere stretta. Se, viceversa, l'avversario si trova lontano dalla palla, la marcatura sarà più larga, quindi meno assillante.

Principi che regolano la marcatura a uomo in riferimento all'avversario:
1) essere posizionati tra l'avversario e la porta
2) avere, sotto il controllo visivo, l'avversario e la palla contemporaneamente.

Il libero è nato per garantire una copertura finale: esso è responsabile, per tutta la larghezza del campo, della profondità da dietro i difensori, fino alla propria porta. È colui che determina l'ultima linea di difesa ed è quindi responsabile dell'eventuale accorciamento o allungamento della squadra sul terreno di gioco.

Quando i ragazzi negli anni avranno assimilato cosa vuol dire saper marcare, ecco che si può passare alla cosiddetta difesa a zona, ma è tutto un crescendo che deve partire dal concetto di marcamento, altrimenti troveremo difese sempre più deboli e difensori sempre più scarsi.